Il rospo di H.C. Handersen . . .
una storia che ci aiuta a crescere

Gli alunni delle classi 4^A e B presentano un lavoro sulla conoscenza di sé sviluppato in mappe concettuali.

 

 

 

 

 

ROSPO

 Il rospo disse: “Voglio crescere!”

Handersen, nella  favola ci racconta le avventure di un giovane rospo molto intraprendente e curioso che non si preoccupa di mettersi continuamente alla prova e, per questo, affronta mille difficoltà per raggiungere le sue aspirazioni: l’unico suo desiderio è andare sempre più in alto.

 

     
DISEGNO DEL POZZO

In un pozzo profondo , dove il sole non arrivava mai, abitava una famiglia di rospi.
Mamma rospa sapeva che il pozzo non era tutto il mondo;  nessuno le faceva domande  perché lei non rispondeva e non raccontava mai niente. Mamma rospa pensava che uno dei suoi figli avesse una pietra preziosa in testa. Il sogno del piccolo rospo era quello di salire, un giorno, sul bordo del pozzo ma mamma rospa diceva che doveva stare attento se no il secchio lo avrebbe schiacciato.
Il rospo riuscì ad entrare nel secchio e la persona che lo vide lo guardò con disprezzo e con un calciò lo buttò tra le ortiche.

 

     
DISEGNO DEL PAESAGGIO

 Rimase per otto giorni e otto notti  a guardare il paesaggio: fiori colorati e, per la prima volta, una farfalla che aveva scambiato per un fiore. Era tutto bello ma lui si mise di nuovo in cammino perché sentiva il bisogno di qualcosa di meglio.

 

     
DISEGNO DEL BRUCO E DELLA GALLINA

 Fece un balzo e si trovò in un campo di cavoli dove incontrò un bruco e una gallina presbite che, vedendo il bruco. Tentò di beccarlo. Il rospo si spaventò e andò verso la gallina che si spaventò per la bruttezza del rospo e si allontanò. Ma il bruco disse che se l’era cavata da solo. Il rospo, andando avanti, arrivò in un campo dove passeggiavano due studenti,:un naturalista e un poeta. Il primo voleva “sviscerare” le cose per vedere come erano fatte dentro; il secondo, più romantico, cantava e scriveva contento di tutto ciò che aveva creato Dio. Erano uomini buoni e contenti entrambi e pensavano anche loro che il rospo potesse avere in testa una pietra preziosa.

 

     
DISEGNO DELLA CICOGNA

 Il piccolo rospo si allontanò e vide, su un tetto, mamma cicogna che parlava con i suoi figli e diceva di essere molto fiera della lingua delle cicogne perché era comprensibile a tutti in qualunque parte del mondo.
Mamma cicogna, parlando coi suoi piccoli,  esprimeva il desiderio di voler andare in Egitto.
Il piccolo rospo, sentendo la parola Egitto, spinto dalla volontà di andare sempre più in alto, pensò di andarvi.
In quel momento arrivò la cicogna e prese il rospo nascosto nell’erba: non era piacevole ma si andava verso l’Egitto, gli occhi brillavano come scintille.
Il rospo non c’è più ma la scintilla dei suoi occhi la prese il raggio di sole e la pietra preziosa la dobbiamo cercare nel sole anche se ancora non abbiamo gli occhi per guardare  tutte le meraviglie create da Dio.


 

     
MAPPA CONCETTUALE

 Lavoro di gruppo sull’uso della mappa concettuale.